La terapia ormonale sostitutiva riduce il rischio di tumore al colon nelle donne in menopausa. È il risultato di uno studio condotto dal City of Hope National Medical Center di Duarte, California e pubblicato dalla rivista American Journal of Epidemiology. Secondo i ricercatori la terapia a base di estrogeni inibisce lo sviluppo del tumore, e studi precedenti avevano segnalato che anche la pillola anticoncezionale può proteggere al cancro del colon. Continua a leggere →
Gli ormoni in menopausa proteggono il colon
9 febbraio 2010 · Lascia un commento
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Bambini prematuri, a volte è colpa di un gene
8 febbraio 2010 · Lascia un commento
Alcune variazioni genetiche della madre e del feto possono determinare una risposta anti-infiammatoria nell’utero e provocare una nascita prima del termine. Secondo uno studio condotto da Roberto Romero dei National Institutes of Health statunitensi e presentato al meeting della Society for Maternal-Fetal Medicine a Chicago, Stati Uniti, un bambino prematuro su tre nasce da una madre con un’infezione del liquido amniotico: in presenza di una possible situazione di pericolo, l’organismo deve valutare se attivare una risposta da parte di alcuni geni che anticipano il parto per allontanare il feto dall’infezione. Continua a leggere →
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Troppo tempo su Facebook? Sei depresso
5 febbraio 2010 · Lascia un commento
Trascorrere molte ore collegati a internet potrebbe essere un segnale di depressione. «La maggior parte utilizza la rete per trovare informazioni, fare shopping o inviare e-mail. Esiste però una limitata parte della popolazione che preferisce socializzare attraverso i social network o le chat piuttosto che parlare con le persone in occasione di incontri reali» avverte Catriona Morrison, dell’università di Leeds e autrice di uno studio sul tema pubblicato dalla rivista Psychopathology. «Queste persone non riescono a limitare il tempo che trascorrono on line e ciò, oltre a interferire con le loro normali attività quotidiane, può rappresentare un campanello d’allarme per una possibile depressione. L’associazione tra rete e depressione non è però chiara: le persone depresse si “consolano” con internet oppure è internet che causa la depressione? Non lo sappiamo, ma la conclusione del nostro studio è che un eccessivo utilizzo di internet può segnalare una tendenza depressiva».
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Fumatrice, sovrappeso, con pressione alta? Il rischio per il cuore aumenta di dieci volte
5 febbraio 2010 · Lascia un commento
Nonostante le campagne di informazione e di prevenzione, e nonostante le donne sappiano che le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte, ancora oggi milioni di donne sono a rischio, e il loro numero rischia di aumentare tra le giovani generazioni. L’80 per cento delle donne tra i 40 e i 60 anni d’età e il 60 per cento di quelle tra i 20 e i 39 anni presenta uno o più fattori di rischio modificabili: pressione alta, colesterolo elevato, sovrappeso od obesità, sedentarietà, diabete, fumo di sigaretta. Tra le donne più giovani sovrappeso e obesità sono associate a una percentuale più elevata di malattie cardiocircolatorie negli anni successivi. «Le donne stanno sviluppando malattie cardiache a un’età sempre più precoce e molte di esse non si rendono conto del rischio» avverte Susan Shurin, del National Heart, Lung, and Blood Institute statunitense, che ha realizzato una campagna di informazione. «Le donne devono rendersi conto che seguire uno stile di vita sano tra i 20 e i 40 anni assicurerà loro una vita sana». I dati dimostrano che la presenza di un fattore di rischio, per esempio la pressione alta, raddoppia nelle donne il rischio di malattia cardiaca. Due fattori di rischio, per esempio la pressione alta e il sovrappeso, aumentano il rischio di quattro volte, e con tre fattori il rischio aumenta di dieci volte.
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Sospetta appendicite? Meglio fare una Tac
4 febbraio 2010 · Lascia un commento
Una Tac nelle giovani donne può evitare un intervento per sospetta appendicite acuta che invece non è in atto. Nell’ultimo decennio si sono ottenuti significativi progressi nella tecnologia della diagnostica per immagini e anche nella loro maggiore diffusione. Negli Stati Uniti dal 1998 a oggi la percentuale di Tac effettuate prima di intervenire con una appendicectomia è passata dal 18,5 per cento al 93,2 per cento. Nello stesso periodo gli interventi non necessari di appendicectomia tra le giovani donne si sono ridotti dal 18.5 al 7,1 per cento. Secondo uno studio condotto alla Emory University di Atlanta, Stati Uniti, e pubblicato dalla rivista Radiology, le appendicectomie non necessarie sono eseguite soprattutto su donne di età inferiore ai 45 anni, probabilmente perché fattori ginecologici possono rendere più difficile la diagnosi di appendicite. Per esempio, una cistite ovarica, che causa dolori addominali, può essere confusa con un’appendicite.
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